Otto third (sensible) to write with AI

Non basta digitare un comando generico per generare un testo decente con le intelligenze artificiali… Here because!

Da un paio di mesi a questa parte, ho notato un cambiamento radicale nel mio lavoro di editing e correzione. Se prima revisionavo solo testi scritti da esseri umani, ora mi ritrovo a revisionare una buona parte di testi scritti da ChatGPT. A tutti i livelli: post per i social, contenuti per siti e blog, articoli per magazine cartacei, slide e presentazioni, fiabe e favole (romanzi e saggi di una certa lunghezza ancora noper ora).

Qual è il problema?

Il guaio non riguarda tanto ChatGPT o i LLM (Large Language Models) in generale, che possono essere strumenti utili per fare brainstorming e velocizzare alcune parti del processo creativo. Ne ho parlato in maniera approfondita nell’articolo Artificial intelligence for text writing: it will steal our jobs?.

Il punto è che molti li usano in modo insensato.

Se si utilizzano prompt approssimativi, se non si rileggono i testi prodotti, se non si applica una limatura degli outputil risultato sarà devastante.

Cosa intendo per “devastante”?

• Contenuti vaghi e ripetitivi;

• strutture linguistiche monotone, da seconda elementare;

• parti inventate;

• calchi dall’inglese;

• brani che non hanno senso compiuto.

Solo per citare le criticità più comuni.

Nevertheless, il modo per usare questi sistemi in modo produttivo c’è! Non bisogna demonizzare la tecnologia, bensì imparare a gestirla al meglio. In questo articolo vedremo come farlo!

Otto third (sensible) to write with AI

Nei punti che seguono mi riferirò a ChatGPT perché, al momento, è il LLM più usato a livello globale. È bene comunque ricordare che non è l’unico, e nemmeno il più performante.

Ho cominciato a studiare queste tecnologie prima dell’avvento di OpenAI, prima con Jasper (ex Jarvis) e poi con Sudowrite. Sono strumenti diversi, ma hanno molte cose in comune, quindi gli otto consigli possono valere per tutti i LLM attualmente in circolazione!

1. Riconoscere le allucinazioni

In gergo tecnico, si dice che un’Ai ha un’allucinazione quando prende una cantonata, ossia quando riporta un risultato errato. Yes, perché le macchine non sono infallibili, anche se molti sono portati a crederlo.

Le allucinazioni di un’intelligenza artificiale, quindi, avvengono quando un sistema di AI produce informazioni errate o distorte, senza fondamento reale.

Possono essere il risultato di vari fattori, tra cui:

  • dati di addestramento non rappresentativi: se un’AI viene addestrata su un insieme limitato di dati, può generare fraintendimenti delle informazioni che influenzano i suoi output. Ad esempio, se le vengono mostrate solo immagini di gatti neri, potrebbe identificare altri animali o oggetti neri come gatti (un pon-pon nero, una pantera, il colbacco nero di mia zia Graziella eccetera);

Complessità del compito: alcune task richiedono un livello di ragionamento più avanzato rispetto alle capacità dell’AI che stiamo usando. In questi casi, il sistema potrebbe produrre risultati che sembrano corretti, ma che in realtà sono basati su congetture non verificate.

Come riconoscere le allucinazioni?

Innanzitutto non dobbiamo prendere i testi generati come verità rivelate: dobbiamo sempre verificarle. In secondo luogo, dobbiamo chiedere all’AI di riportare le fonti che usa.

2. Reperire le fonti

ChatGPT non cita le fonti? E noi, invece, gliele facciamo dire!

Come? Nel modo più semplice possibile: chiedendoglielo.

Alla fine (e, possibilmente, anche all’inizio) dei nostri prompt è buona norma mettere sempre “Non inventare nulla e cita le fonti”.

Magia: il nostro LLM ci dirà da dove pesca le informazioni.

Questo metodo è molto efficace, ma funziona sempre? Purtroppo no, per alcuni motivi:

  • a seconda di come è impostato il prompt, potrà darci risposte quali “Mi dispiace, ma non posso fornire una versione del testo citando fonti specifiche poiché come modello di linguaggio non ho accesso diretto a internet né la capacità di citare fonti specifiche” (spoiler: non è vero. Cioè, è vero che non ha accesso a internet, ma può benissimo citare le fonti);
  • le fonti sono “datate”, perché precedenti al 2021;

le fonti sono fasulle, perché il LLM se le inventa sul momento.

C’è un modo per ovviare a questi problemi?

Yes, te ne suggerisco quattro:

  • prova ad aggiustare il tiro, reimpostando il prompt e/o rigenerando la risposta. Non demordere: con un po’ di tentativi, raggiungerai il risultato prefissato!
  • usa Bing integrato con ChatGPT, una risorsa gratuita e accessibile a tutti: le fonti saranno aggiornate!
  • ogni giorno nascono nuovi strumenti di intelligenza artificiale: non esitare a curiosare in giro per cercare quello adatto a te. Un tool in grado di fornire fonti che ho scoperto di recente, ad esempio, è Perplexity AI;
  • verifica sempre le fonti che il LLM ti dice di usare, perché possono anche essere inventate.

3. Usare il gioco di ruolo

Qualche settimana fa, ho scritto per un blog di fantascienza un articolo sulla possibile colonizzazione di Marte. Per reperire informazioni veritiere mi serviva un prompt efficace, che restituisse un output corretto, preciso e verificato. Quindi ho scritto:

“Rispondi come se fossi un famoso astrofisico. Rispondi con rigore scientifico, senza inventare niente e riportando le fonti che usi. La mia domanda è: quali soluzioni si potrebbero attuare per colonizzare Marte, per sopravvivere nella sua atmosfera e farsi durare il cibo? Rispondi con rigore scientifico, senza inventare niente e riportando le fonti che usi.”

Come puoi notare, ho fatto un gioco di ruolo con ChatGPT: “Rispondi come se fossi un famoso astrofisico”. So che può sembrare una cavolata, ma nel linguaggio della macchina funziona. Questa tecnica si può ampliare, sviluppando il gioco di ruolo per renderlo più specifico.

Tornando al mio esempio, ChatGPT mi ha fornito un’ottima risposta (che comunque ho verificato in un secondo momento, con una ricerca su internet), citandomi queste fonti:

  1. NASA, “Journey to Mars”: https://www.nasa.gov/topics/journeytomars/index.html
  2. P. Ziemann et al., “Radiation shielding with polyethylene and concretean intercomparison of the calculated dose rates”,Radiation Protection Dosimetry, Volume 146, Issues 1–3, 2011, Pages 239–244.
  3. W. F. Schmidt et al., “Martian soil simulant MGS-1: Particle size distribution and mineralogy,” Planetary and Space Science, Volume 73, Issue 1, 2012, Pages 291-300.
  4. R. Wheeler et al., “Crop production for advanced life support systems – Observations from the Kennedy Space Center breadboard project,” Advances in Space Research, Volume 38, Issue 6, 2006, Pages 1168-1174.

Una volta ottenute le fonti, ovviamente, ho eseguito un ulteriore controllo per verificarle.

Avrai anche notato che ho scritto due volte “Rispondi con rigore scientifico, senza inventare niente e riportando le fonti che usi”: indicarlo sia all’inizio che alla fine rende il prompt più efficace.

4. Rigenerare

Cosa significa “rigenerare” con ChatGPT? Significa premere il pulsante “Regenerate response” dopo aver ricevuto il primo output.

Perché farlo? Perché la risposta inziale, spesso, non è un granché. Molte volte, il contenuto migliora alla seconda o terza rigenerazione.

Trucco in più: copia tutte le rigenerazioni in un file e poi seleziona le parti migliori di ciascuna rigenerazione.

Come puoi vedere, non è un processo semplice e immediato: per essere usate in modo sensato, le AI richiedono impegno. Ma come dico sempre alle mie figlie: “Se vi impegnate, i risultati arrivano! Altrimenti, niente carte Pokemon!”.

5. Editare le strutture monotone

Sai come faccio a riconoscere da lontano un testo scritto con ChatGPT? Dando una rapida occhiata alle battute iniziali dei paragrafi. Se sono simili tra loro, noiose e didascalicheil mio “ChatGPT radar” si attiva subito.

Facciamo un esempio concreto, usando un prompt molto, molto scarso. Chiediamo a ChatGPT in maniera generica: “Scrivi un breve articolo sull’importanza dell’alimentazione sana nella vita di tutti i giorni”. Di seguito riporto l’output, dove sottolineerò in grassetto le parti che farebbero addormentare anche il grillo parlante sotto anfetamine (N.B. In quest’analisi mi limiterò solo alla monotonia dello stile, sebbene non sia l’unico problema dell’output prodotto):

“L’alimentazione sana svolge un ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni, contribuendo a mantenere il benessere fisico e mentale. Una dieta equilibrata e nutriente fornisce al nostro corpo i nutrienti essenziali di cui ha bisogno per funzionare correttamente, promuovendo una buona salute e prevenendo molte malattie croniche.

Innanzitutto, una corretta alimentazione fornisce al nostro organismo una varietà di vitamine, minerali e antiossidanti che sono fondamentali per sostenere le funzioni vitali. Questi nutrienti aiutano a rinforzare il sistema immunitario, proteggendo il corpo dalle infezioni e dalle malattie. Mangiare frutta e verdura fresca, cereali integrali, fonti di proteine magre e grassi sani può contribuire a ridurre il rischio di patologie come il diabete, le malattie cardiache e alcuni tipi di cancro.

Furthermore, l’alimentazione sana è cruciale per mantenere un peso corporeo adeguato e prevenire l’obesità. Mangiare cibi nutrienti e bilanciati aiuta a controllare l’apporto calorico e a evitare il consumo eccessivo di cibi ad alto contenuto calorico, zuccheri aggiunti e grassi saturi. L’obesità è associata a una serie di problemi di salute, tra cui malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, ipertensione e disturbi metabolici.

Un’alimentazione sana ha anche un impatto significativo sul benessere mentale e cognitivo. Alcuni studi hanno dimostrato che una dieta equilibrata può favorire la concentrazione, migliorare la memoria e ridurre il rischio di sviluppare disturbi neurodegenerativi, come l’Alzheimer. Furthermore, certi nutrienti, come gli acidi grassi omega-3 presenti nel pesce, sono stati associati a una riduzione dei sintomi di depressione e ansia.

Promuovere uno stile di vita sano attraverso un’alimentazione equilibrata ha anche effetti positivi sulla qualità della vita complessiva. Una dieta sana può favorire il sonno regolare, aumentare i livelli di energia e migliorare l’aspetto fisico. Una pelle sana, capelli lucenti e unghie forti sono solo alcuni dei benefici estetici che derivano da una nutrizione adeguata.

È importante sottolineare che l’alimentazione sana non riguarda solo ciò che mangiamo, ma anche come mangiamo. Prestare attenzione alle dimensioni delle porzioni, masticare lentamente e godersi il cibo in un ambiente tranquillo possono favorire una migliore digestione e assorbimento dei nutrienti.

In conclusione, l’alimentazione sana è essenziale per una vita sana e equilibrata. Fornire al corpo i nutrienti giusti attraverso una dieta equilibrata e varia contribuisce a prevenire malattie, mantenere un peso corporeo adeguato, migliorare la salute mentale e promuovere il benessere generale. Scegliere cibi sani e fare delle scelte consapevoli riguardo all’alimentazione rappresenta un investimento a lungo termine nella nostra salute e nel nostro benessere”.

La noia insopportabile di questo testo deriva da vari fattori, tra cui:

  • la scrittura didascalica da tema di prima media, con i vari “Innanzitutto, inoltre, ha anche, ma anche” e l’immancabile “In conclusione” finale;
  • l’uso ripetuto del gerundio (brr…) nel primo paragrafo;
  • l’uso di sinonimi (o di termini molto simili tra loro) consecutivi, che appesantiscono il testo e non aggiungono nulla al significato: “equilibrata e nutriente”, “nutrienti e bilanciati”, “sana e equilibrata”, “equilibrata e varia”, “mentale e cognitivo” e via dicendo;
  • la ripetizione di “può contribuire, può favorire, possono favorire” eccetera.

Purtroppo, a livello di prompt non si può fare moltissimo per ovviare a questo stile sempliciotto (se tu che leggi hai qualche suggerimento, fammelo sapere!). Possiamo provare con il gioco di ruolo del punto 3 (“scrivi come se fossi un giornalista competente e famoso in tutto il mondo per il tuo stile accurato”), possiamo chiedere di evitare strutture ripetute, possiamo aggiustare il tono di voce e fornire alcune frasi di esempio, ma comunque il modus operandi tenderà a rimanere sempre quello.

La soluzione è individuare le costruzioni noiose e sistemare in prima persona il contenuto, per renderlo piacevole e dinamico. Bisogna, quindi, fare un vero e proprio editing del testoo farlo editare da un professionista! Un editor umano eh, mi raccomando.

6. Limare le ripetizioni

Nell’esempio precedente ti sarai accorto/a della quantità spropositata delle parole ripetute. Vale lo stesso consiglio che abbiamo appena visto: rileggere con attenzione e editare le parti poco efficaci.

7. Calibrare il tone of voice

Per far capire al nostro LLM quale tone of voice desideriamo da lui, ci vuole impegno e pazienza. Ecco qualche accorgimento utile allo scopo:

  • indica nel prompt una breve descrizione del tono che hai in mente: formale, informale, amichevole, tecnico, accattivante, ironico e così via;
  • fornisci all’AI esempi che riflettono il tono ricercato, in modo che possa adattare il testo in base a quei brani;
  • spiega il contesto e lo scopo del contenuto;
  • descrivi il tuo target;
  • inserisci nel prompt alcune parole chiave o frasi che desideri includere nel testo.

8. Sgamare gli inglesismi

In inglese, “memorable” significa sia “indimenticabile” sia “facile da ricordare”. In italiano, invece, abbiamo due parole diverse per questi due concetti: “memorabile” e “memorizzabile”.

Di recente, ho editato un testo che conteneva il termine “memorabile” al posto di “memorizzabile”. Why? Of course, my dear: Why era scritto con ChatGPT, che ha l’inglese come lingua di partenza.

Therefore, mi raccomando: occhio ai calchi anglosassoni, in fase di rilettura e editing!

Spero che tu abbia trovato i miei consigli utili! Se ti interessa una consulenza o un editing per i tuoi contenuti scritti con l’ausilio dell’AI, non esitare a scrivermi!

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