
Una protagonista che vorrebbe costruirsi un mondo fatato, ma che invece precipita nel baratro: la storia di Mélanie. Ovvero: come creare un'(anti)eroina tragica
A Mélanie piace guardare la TV. In quei momenti trascorsi davanti allo schermo, le sembra che ogni cosa sia al suo posto, che tutto vada bene. Riesce perfino a non percepire il terribile vuoto dentro di sé, quella mancanza di scopo che avverte in tutti gli altri istanti della sua vita.
Le piacciono soprattutto i neonati reality show, in cui non occorre avere particolari talenti per emergere. Vorrebbe far parte di quel mondo patinato, per molti versi sguaiato, ma scintillante. Ci prova, ha la sua grande occasione, ma fallisce. E il vuoto dentro diventa una voragine…
… almeno, fino a quando non nascono i primi social. Mélanie ha rinunciato alla fama ed è diventata mamma, ma scopre che condividere la vita dei suoi adorabili figlioletti è una cosa che piace al pubblico. E piace molto.
Crea un canale YouTube dove mostra ogni istante della vita dei bimbi, che sembrano felici di farlo. Spacchettano decine di regali alla volta, pubblicizzano la merce degli sponsor, fanno acquisti selvaggi al supermercato. Mélanie diventa famosa, la sua è una famiglia perfetta, o così pare. Finché un terribile evento riscrive tutto…
Il mio parere su Tutto per i bambini di Delphine de Vigan
Non rivelo altro per non rovinarti la sorpresa, però posso senz’altro dirti questo: consiglio a tutti questo libro. Non solo parla di una tematica quantomai attuale, ma è anche scritto con una lucidità e una delicatezza che rendono la storia ancora più coinvolgente.
L’autrice affronta in modo impeccabile il tema della sovraesposizione digitale dei bambini, gettando luce su un problema che affligge sempre più minori. La sua capacità di descrivere gli effetti dell’eccessiva presenza dei dispositivi digitali nella vita dei più piccoli è sorprendente: riesce a trasmettere il senso di smarrimento e alienazione che ne deriva, suscitando nel lettore o nella lettrice molti interrogativi sulla necessità di un equilibrio sano tra mondo reale e virtuale.
Un romanzo che stimola la riflessione
Ciò che rende “Tutto per i bambini” ancora più pregevole, inoltre, è la capacità dell’autrice di offrire una visione non giudicante della questione. Il romanzo non si limita a demonizzare l’uso dei dispositivi digitali, ma cerca piuttosto di stimolare una riflessione: Delphine de Vigan invita il lettore o la lettrice a mettersi nei panni dei protagonisti e a interrogarsi sulle implicazioni delle loro scelte.
Il fascino di Mélanie
La figura di Mélanie non è stereotipata, anzi: l’ho trovata una vera eroina tragica, che semina il vuoto intorno a sé anche se vorrebbe fare l’esatto contrario. Lei vuole colmare quel vuoto, quella sete di amore e di attenzioni che la divora da sempre. Il modo in cui pensa di farlo, però, sarà la sua rovina.
Mélanie è una donna che si costruisce una sua realtà fittizia e fatata, un mondo delle meraviglie che la riscatti dalle delusioni della dimensione reale. Una novella Alice che tenta di inseguire il Bianconiglio nei territori della felicità, e prosegue la sua corsa fino alla fine, anche quando nessuno crede più a tutte le sue fantasticherie. Una protagonista che non dimenticherò mai, proprio in virtù delle sue luci e delle sue ombre.
Infine, una piccola chicca: se leggete il libro, occhio alle farfalle in copertina! Per tutta la lettura vi chiederete cosa c’entrino con la trama, ma alla fine lo scoprirete… con un colpo di scena magistrale.
